Sep 21, 2026 / Notizie

Il distacco di dipendenti in Danimarca – Parte I

Principali obblighi comunicativi e procedure amministrative

Introduzione

Molte aziende estere, con o senza una stabile organizzazione in Danimarca, inviano nel territorio danese i lavoratori “in regime di distacco”. Il distacco dei propri dipendenti non solo rappresenta uno strumento di mobilità internazionale, ma consente anche di favorire il trasferimento di competenze e di rafforzare la presenza dell’azienda sul mercato danese.

Il distacco in Danimarca, però, non è semplice come può sembrare a prima vista! I datori di lavoro devono prestare particolare attenzione agli obblighi previsti dalla normativa danese, al fine di garantirne la conformità per l’intero periodo di assegnazione. Per questo motivo, l’argomento del distacco è così vasto che non può essere trattato in un unico articolo. Abbiamo, quindi, deciso di creare una piccola serie per offrirne una panoramica completa. Con questo primo articolo iniziamo con un’introduzione al tema, menzionando i principali concetti da conoscere, nonché gli obblighi comunicativi e amministrativi. Nel corso dei prossimi mesi, invece, analizzeremo più approfonditamente il lato normativo e fiscale.

Cosa si intende per distacco dei lavoratori

Il distacco estero si verifica quando un’azienda invia temporaneamente un proprio dipendente a lavorare in un altro Paese per svolgere una specifica attività o prestare un servizio, mantenendo però in essere il rapporto di lavoro originario. In altre parole, il lavoratore continua a essere dipendente dell’azienda che lo ha inviato all’estero, pur svolgendo la propria attività per un periodo limitato in un altro Stato.

Pertanto, gli elementi essenziali che caratterizzano il distacco all’estero sono:

  • la continuità del rapporto di lavoro con l’azienda distaccante;
  • il mantenimento in capo al datore di lavoro distaccante del potere direttivo e organizzativo nei confronti del lavoratore, sia al momento dell’invio sia per tutta la durata del distacco;
  • la temporaneità del distacco;
  • lo svolgimento dell’attività lavorativa in un Paese diverso da quello in cui il lavoratore svolge abitualmente la propria prestazione lavorativa.

Gestione del distacco 

Quando si tratta di distacco, possiamo suddividere l’argomento in tre macrocategorie:

  1. obblighi di comunicazione e procedure amministrative;
  2. trattamento retributivo e rispetto delle condizioni di lavoro minime del Paese ospitante
  3. trattamento fiscale dei redditi da lavoro dipendente prodotti all’estero.

Questa serie dedicata al distacco toccherà tutti e tre questi macroargomenti e, con questo primo articolo, vi illustriamo quali sono gli obblighi comunicativi e amministrativi da assolvere in caso di distacco in Danimarca.

 Obblighi comunicativi e procedure amministrative

Lettera di distacco ed elementi essenziali

Quando un datore di lavoro invia in distacco in Danimarca, per suo conto, un lavoratore dipendente, ha l’obbligo di predisporre la lettera di distacco, che deve indicare alcuni elementi essenziali che disciplinano lo svolgimento dell’attività nel Paese ospitante.  Nello specifico, alcuni degli elementi principali sono:

  • durata del distacco;
  • preciso luogo di lavoro in Danimarca;
  • mansioni del lavoratore distaccato;
  • trattamento retributivo;
  • valuta di pagamento dello stipendio;
  • ulteriori componenti economiche;
  • trattamento di vitto e alloggio;
  • orario di lavoro;
  • condizioni di rientro in Italia.

Il lavoratore deve beneficiare delle condizioni normative e retributive minime previste dalla normativa e dalla contrattualistica danese applicabile ai lavoratori distaccati. La lettera di distacco rimane pertanto un elemento essenziale del rapporto di distacco, ma il suo contenuto deve essere coordinato con la normativa locale. È quindi opportuno verificare sempre con un professionista locale gli elementi sostanziali della lettera, poiché in alcuni casi possono sorgere contestazioni sindacali o differenze retributive rilevanti. La lettera di distacco può inoltre disciplinare alcuni aspetti specifici, come i doveri del lavoratore durante il periodo di distacco, le condizioni aziendali applicabili e le eventuali condotte che potrebbero comportare la cessazione anticipata del distacco.

Modello A1 – sicurezza sociale in caso di distacco

Un aspetto centrale, quando si parla di distacco, sono i contributi previdenziali del lavoratore: dove devono essere versati?

previdenziali obbligatori vanno pagati nel Paese dove si svolge la prestazione di lavoro, secondo il principio di territorialità, salvo eccezioni. L’eccezione più importante è appunto il distacco del lavoratore, ove è previsto che, se il lavoro viene prestato in un Paese UE o in un Paese che abbia sottoscritto con la Danimarca una convenzione bilaterale in materia di sicurezza sociale, sia possibile mantenere l’anzianità contributiva e, pertanto, il versamento dei contributi previdenziali nel Paese ove il lavoratore svolge abitualmente la sua attività lavorativa (ossia il Paese distaccante).

A tale fine, il quale attesta quale legislazione di sicurezza sociale (contributi previdenziali) si applica a un lavoratore che svolge attività in un Paese diverso da quello in cui è normalmente assicurato. In pratica, il modello A1 serve a dimostrare che il lavoratore continua ad essere soggetto al sistema previdenziale del Paese distaccante e quindi non deve versare i contributi anche nel Paese ospitante.

Per esempio, nel caso di un lavoratore che svolge abitualmente la sua attività lavorativa in Italia e viene temporaneamente inviato in distacco in Danimarca, è possibile continuare a versare i contributi previdenziali in Italia anche per il periodo di lavoro in Danimarca.

Dal punto di vista contributivo, quindi, il distacco consente:

  • ai lavoratori di mantenere il regime previdenziale del Paese di provenienza;
  • di evitare la costituzione di posizioni assicurative per periodi di breve durata nei Paesi ospitanti;
  • di evitare duplicazioni di versamenti contributivi per le aziende.

Sicuramente si tratta di un trattamento di miglior favore in capo al dipendente, per evitare di versare, per il periodo di distacco, contributi previdenziali nel Paese ospitante, i quali, per la breve durata, potrebbero non dare luogo ad alcuna prestazione assicurativa o potrebbero dar luogo a prestazioni di irrilevante entità. Tuttavia, dal lato del costo del lavoro, il distacco non è la soluzione preferibile per le aziende, ma di questo tratteremo in uno dei prossimi articoli di questa serie.

TEAM – Assistenza sanitaria

In tema di assistenza sanitaria, da non dimenticare, per i lavoratori distaccati, il rilascio della TEAM, ovvero la Tessera Europea di Assicurazione Malattia. La TEAM è la tessera che consente ai cittadini assicurati presso il sistema sanitario di un Paese dell’Unione Europea, dello SEE o della Svizzera di ricevere le cure medicalmente necessarie durante un soggiorno temporaneo in un altro Stato aderente, alle stesse condizioni previste per gli assicurati locali. In Italia, la TEAM è generalmente riportata sul retro della Tessera Sanitaria.

Obblighi comunicativi preventivi

Uno dei principali adempimenti a carico dei datori di lavoro distaccanti è la registrazione presso il Registro dei Fornitori Esteri di Servizi (RUT – Register of Foreign Service Providers).

Generalmente devono essere comunicate informazioni relative a:

  • L’impresa che svolge l’attività in Danimarca;
  • Il luogo e la durata del distacco;
  • I lavoratori coinvolti;
  • La natura dei servizi prestati.

L’omessa o tardiva registrazione può comportare sanzioni amministrative e un maggiore controllo da parte delle autorità danesi competenti. Una pianificazione accurata, quindi, consente di ridurre significativamente i rischi legali e operativi connessi al distacco.

Concludendo….

Il successo di un distacco in Danimarca dipende dalla capacità di coniugare le esigenze operative dell’azienda con il rigoroso rispetto delle norme locali, assicurando ai lavoratori distaccati le condizioni e le tutele previste dall’ordinamento danese. Pur rappresentando un contesto particolarmente favorevole per lo svolgimento di attività economiche, la Danimarca impone ai datori di lavoro il rispetto di specifici obblighi in materia di distacco. Una gestione efficace del distacco, con il supporto dei professionisti del settore, consente non solo di minimizzare i rischi di non conformità, ma anche di garantire un’esperienza positiva per il lavoratore e di supportare gli obiettivi strategici di internazionalizzazione dell’impresa.

DANITACOM

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